Qualche commento su polosud ed altro
Come parecchi di Voi sanno, la maggioranza della produzione Polosud è orientata verso la musica etnica e jazz.
Artisti come D. Sepe, A. Onorato, M.P. De Vito, M. Zurzolo, E. Nini, F. D'Errico e G. Li Calzi si muovono prevalentemente in questi ambiti.
Questa scelta produttiva non è dovuta a pregiudizi verso altri generi, anzi personalmente ho imparato a suonare la chitarra sui riff dei Beatles e degli Stones.
La scelta dipende oltre che da motivi squisitamente artistici, la musica popolare è musica viva in continua evoluzione che attraversa trasversalmente un po’ tutti i generi, da un altro motivo che definirei obbligato.
Un’etichetta indipendente specialmente del sud non può vendere musica leggera o rock!
Questo tipo di musica ha bisogno di un supporto promozionale enorme in quanto è questa la musica più seguita, più venduta, più trasmessa, quella dove c’è maggiore concorrenza e dove le Major investono i loro soldi.
Mancanza di promozione vuol dire budget limitati e pochi contatti con le strutture che contano: RAI, Mediaset, ecc.
D'altra parte Il fatto di non poter produrre musica leggera non è sempre un male.
Mi fa molto più piacere produrre un cd di D. Sepe che uno di Biagio Antonacci o di Raf o per rimanere dalle nostre parti di Gigi D’Alessio.
Penso anche che è importante esprimere dei giudizi precisi altrimenti sembra che tutta la musica sia bella buona ed interessante.
Invece no esiste della musica che fa schifo ed è addirittura diseducativa.
Attenzione con questo non voglio dire che il jazz è bello e il liscio è brutto, tutt’altro voglio dire invece che in tutti i generi musicali si trova la qualità e purtroppo la “monnezza”
Dico questo perché se penso che Il compito di noi produttori è quello di fare cd di qualità, penso anche che quello della critica sia di mettere in guardia la gente su dischi che sarebbe stato meglio non fare uscire mai.
Ritornando al discorso di prima dico che spesso è un bene non occuparsi di dischi di musica leggera d’altronde ci sono ottimi artisti (anche napoletani) che fanno questo tipo di musica ma che sono ignorati dalle Major.
Perché?
Una delle ragioni principali è perché non abitano a Milano. Un’altra è perché hanno superato i 25 anni e non sono carini; Un altra è perché i direttori artistici delle Major di artistico hanno solo il nome e non sarebbero capaci di distinguere un brano di Bob Dylan da un brano di Amedeo Minghi cantato in inglese.
Insomma esistono molte realtà interessanti e con notevoli valenze commerciali che si perdono per i motivi suddetti.
Polosud ha cercato di fare qualche produzione di musica leggera.
Andrea Campese, Alan Wurzburger hanno scritto canzoni sicuramente migliori del 90% di quello che sentiamo quotidianamente per radio (e a questo proposito sarebbe bello aprire un discorso sulle trasmissioni delle radio private ma e meglio rimandare).
Purtroppo non sono riusciti ad andare in TV e quindi non esistono.
Questa è la realtà a cui cerchiamo in qualche modo di opporci.
I cd di Andrea Campese, di Lorenzo Hengeller, dell'Orchestra Jam, di Consiglia Licciardi (solo per citare le ultime uscite) sono ulteriori tentativi, Li abbiamo prodotti perché ci piacciono crediamo in questo tipo di musica e pensiamo che nonostante tutto valga la pena continuare a fare cd di qualità.
Scusate lo sfogo.
A presto
Ninni Pascale
